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Crash! -

16/06/09

Non perdiamoci in un bicchiere d'acqua

Mezzo secolo fa, era tutto semplice. C’era quella del rubinetto e quella corretta con l’idrolitina. Adesso è possibile provare l’acqua vulcanica neozelandese e il brivido dell’iceberg in bottiglia. Siamo ai dibattiti sul perlage e ai consigli degli specialisti (www.degustatoriacque.com) riuniti nell’A.D.A.M., . Dal sito si può scaricare una Carta delle Acque con gli accostamenti corretti al pesce e alla carne, agli antipasti e al dessert, più una mappa dei corsi di degustazione. Ecco come darla a bere.

Per cominciare, qualche abbinamento facile: l’acqua è meglio naturale,minimamente mineralizzata, cioè con un bassissimo residuo fisso, su verdure, dolci al cucchiaio e primi come i garganelli al pomodoro.
L’effervescente naturale va bene sulla mozzarella, sulla pasta all’uovo semplice o su quella ripiena con ricotta e verdura. Enoteca Pinchiorri la consiglia anche sul piccione grigliato. ll tipo più ricco di minerali è perfetto con il pesce al forno e il roast-beef.
Le acque frizzanti sono adatte ai salumi, al pollo, alla carne rossa. La fiorentina e lo stracotto vanno accostate a un’acqua carica di bollicine, che pulisce il palato.
Con certi sapori, la sfida si fa più difficile. Sulle ostriche è di rigore la Vichy Saint-Yorre, per quel pizzico di bicarbonato in più. Sul caviale, “Water Bar” di Bologna raccomanda Finè, un’acqua artesiana giapponese, leggermente alcalina, che gocciola attraverso le rocce vulcaniche del Fuj: il contatto, oltre a filtrarla, le dà un gusto speciale. Per il sushi, lo chef Massimo Perrella, indica la Tau, gallese, leggera, e dall’accento dolce.
Sui piatti piccanti, niente paura, c’è la Ogo, addizionata con ossigeno (35 per cento) per anestetizzare il palato. La chiamano “l’acqua che respira”.
E i formaggi? Se sono stagionati ci vuole l’olandese M’Eau, ricca di calcio e magnesio.
E per finire, sul dessert, (mascarpone, tiramisù, gelato), “Water Bar” suggerisce l’acqua delle isole Fiji che arriva dalla Valle di Yaquara, uno degli ultimi ecosistemi ecosistemi vergini al mondo, purissima e ricca di silice, oltretutto anche antietà.
Guai a perdersi in un bicchiere d’acqua….

CATEGORIE: Creatività

17/10/08

Famiglia e politica

“Tengo famiglia”. Vizio italiano, e antico. Così, per quanto possa fare notizia, niente da ridire sulla nonnità di Romano Prodi come occupazione a tempo pieno, anche se molti hanno espresso stupore e pubblica incredulità. Aveva preso una batosta niente male ed era comprensibilmente stufo. Ma quando è arrivato il turno di Sergio Cofferati, che non vuole fare il padre part-time del piccolo Edoardo, né il sindaco di Bologna part-time (non sarebbe onesto) e alla fine ha scelto il figlio, perciò non si ricandida e non accetterà incarichi, né a Roma, né a Bruxelles, è stato tutto un fiorire di commenti e valutazioni da parte di politici e psicologi della famiglia, sociologi e scrittori in libera uscita. Non manca la dietrologia, perché la vita privata è sempre una comoda scappatoia quando si perde sicurezza, o si ha meno voglia di affrontare una battaglia incerta. Ma è stata, almeno sino a ieri, una motivazione tutta femminile: una donna che si ritira per fare la mamma era considerata normale (e tante hanno faticato per non dover scegliere), un uomo no. Per questo merita la prima pagina.
Il bello è che la riscoperta di ruoli paterni e responsabilità emotive arriva proprio quando la famiglia tradizionale non c’è più, polverizzata negli atomi delle nuove identità, quando si parla di matrimonio gay, coppie di fatto e madri single. Non sta tornando in voga il modello tradizionale, che oggi è più raro dei panda, piuttosto, il privato è diventato pubblico, come sciaguratamente si strillava nel post ’68, e in ogni caso, tutto fa brodo.
La famiglia, la moglie, la compagna, i nipotini, sono diventati oggetto di comunicazione, leve per far crescere la popolarità, suscitare simpatie o mandare messaggi e, altro paradosso, proprio da quando l’Italia possiede una legge sulla privacy, sappiamo più di prima che cosa succede, in casa dei politici. Per esempio, Pierferdinando Casini, ex presidente della Camera e leader dell’UDC, ama la famiglia (allargata), e si spinge ad affermare su “Chi”: “Figli? Tutti quelli che verranno". Sappiamo con chi è fidanzato il ministro degli esteri Franco Frattini (Chantal Sciuto, dermatologa), mentre Gianfranco Fini e la sua nuova famiglia sono, più o meno volontariamente, frequenti ospiti di “Novella Duemila”.
Un tempo c’erano regole, paletti, steccati. La vecchia guardia democristiana non avrebbe messo di mezzo figli e nipoti, considerati un elemento poco più che decorativo dal punto di vista pubblico, se non in casi estremi, e l’ottantenne Ciriaco De Mita, alle ultime elezioni ha preteso di ricandidarsi, altro che coltivare la nonnità. Ovvio che si sta facendo  strada un nuovo modello di comportamento maschile, anche mediatico, già collaudato negli Stati Uniti: si parla di politica a un primo livello e si comunica empaticamente a un secondo livello attraverso la moglie (Obama), i figli (Sarah Palin), lo stile di vita. In Italia, Silvio Berlusconi è stato il primo anche in questo: ha giurato sulla testa dei suoi figli, quando ha ritenuto di dover impegnare l’onore e, quest’estate, dopo le voci pettegole sul suo conto ha esibito la famiglia felice, compreso l’ultimo nipotino, avuto da Barbara. Certo, non pensa a ritirarsi, per quanto bisognosa di attenzioni possa essere la compagine formata da una moglie ex e una in carica, cinque figli e tre nipoti (per ora). Ma anche se il caso Cofferati resterà isolato, o con poco seguito, sta lì a dimostrare l’ormai avvenuto sdoganamento del rapporto tra la politica ed emozioni, con la possibilità di rivendicare senza timore fulminei innamoramenti, (Bruni-Sarkozy), qualche volta al limite della telenovela. Siamo già nel mondo lieve delle soft news, nel gossip della politica.

CATEGORIE: Media

15/04/08

Antidepressivi e letture post-elettorali

Chi soffriva di depressione elettorale non ha votato. Sarà depresso anche ora.  Lettura consigliata: "Microfisica del potere", di Michel Foucault (Einaudi).
Chi ha votato Veltroni è in depressione post-elettorale. Lettura consigliata: "L'arte della Guerra", di Sun Tsu (Rizzoli)
Chi ha votato Bertinotti è sull'orlo di una crisi di nervi. Lettura consigliata: Thomas Pynchon , "L'arcobaleno della gravità" (Rizzoli)
Chi ha votato Boselli è scomparso. Lettura consigliata: "Delitti esemplari" di Max Aub (Sellerio)
Chi è ha votato Sinistra Critica può leggere "Il mio nome è rosso" di Orhan Pamuk (Mondadori).
Chi ha votato per Di Pietro non è depresso, anzi, in moderata euforia. Lettura consigliata:"Memorie di Adtiano", di Marguerite Yourcenar (Einaudi)
Chi ha votato La Destra può anche non leggere.

CATEGORIE: Opinioni brevi

11/04/08

Votare o non votare? la depressione politica

Ci sono quelli che vogliono andare a Ibiza e quelli che restano a casa propria ma non vogliono votare. Quelli che sono stufi di turarsi il naso e quelli che incitano a un ultimo sforzo. Ma in questo scambiarsi opinioni prima del voto viene fuori una nuova malattia, una forma di "depressione politica", scontentezza, infelicità di essere rappresentati da qualcuno che non ci rappresenta.Non è neanche rabbia, è una delusione nutrita dai tanti dibattiti sulla casta, sull'antipolitica, dal faticoso tener dietro ai partiti che si sciolgono, si fondono ,si alleano, si  lasciano, litigano come eroine da fotoromanzo. Non è noia, non è qualunquismo, è un malattia. Studiamola, ma chissà se si può curare. 

CATEGORIE: Opinioni brevi

12/02/08

Lista per la vita e altre storie

L'America è in pieno babyboom (notizia dei giorni scorsi). Su "People"  c'è un intero servizio sulle madri-ragazzine felici. La sorella di Britney Spears è incinta a 16 anni, sua madre vende l'esclusiva ed è polemica.
Angelina Jolie pare che voglia vendere per beneficenza la conferma della notizia che aspetta di due gemelli. Al cinema, una serie di film, molti dei quali francesi (ce ne sono quattro) glorificano la maternità e hanno un'evidente posizione anti-aborto. Da "Molto Incinta"  dove la sbadata protagonista si ritrova mamma dopo una casuale notte di baldoria con uno spiantato, a "Juno", a "La cameriera" (che esce a fine febbraio), il cinema offre una serie di storie dove un figlio non voluto dà senso a un'esistenza altrimenti priva di vero significato. Sembra si siano tutti messi d'accordo con Giuliano Ferrara ( "Lista per la vita") e la sua moratoria e con la forte corrente di revisione della legge 194. Curioso: nel 1989 si parlava degli stessi temi, con gli stessi toni, ma con protagonisti diversi. Non significa che è maturato che è maturato un nuovo punto di vista, ma che il problama è rimasto lo stesso, irisolto.

CATEGORIE: Opinioni brevi

Riab generation

Dopo la condanna per ubriachezza, con servizio obbligatorio all'obitorio inflitta a Lindsey Lohan,
è ovvio che abbiamo una riab-generation, dove "riab," sta per riabilitazione.
Da Britney Spears  a Lindsey Lohan, passando per Paris Hilton, ma anche Witney Houston, Robbie Williams, Kate Moss e Courtney Love,  i personaggi famosi  mostrano in pubblico tutta la loro fragilità, dall'alcolismo, alle  fobie. E mentre prima dipendenze e disturbi della personalità erano accuratamente nascosti, oggi è il contrario. Confessione, ammissione di debolezze e masochismi, attacchi di panico eventualmente clinica e psicoterapia non sono mal viste. Anzi, sono diventate uno spettacolo:  'Celebrity Rehab with Dr. Drew', un  reality statunitense dedicato ai vip in riabilitazione (ha debuttato tre settimane fa)  sul canale via cavo Vh1. Il plot della trasmissione è semplice: nove celebrità sull'orlo del precipizio vengono seguite nel loro percorso di disintossicazione da droghe e alcool,  vomito, convulsioni, svenimenti compresi . Il pubblico potrà assistere alle gesta di star come Daniel Baldwin (che, nel 2007 era stato protagonista del film 'Paparazzi', film che narrava la guerra personale di un attore contro un gruppo di fotografi), Jeff Conaway, Brigitte Nielsen (è stata al Celebrity Big Brother inglese e alla Talpa), Seth "Shifty" Binzer (il cantante di Crazy Town) e Jessica Sierra (star di American Idol) che , dopo aver finito di registrare il reality è stata arrestata. Dicono che il format arriverà anche in Italia per garantire l'escalation necessaria allo spetacolo, un po' fiacco, di grandifratelli e simili.

CATEGORIE: Psicologia

27/12/07

Sindrome da blackberry


Abbiamo una nuova malattia: la sindrome del «Blackberry fantasma» e l'hanno trovata i neurologi americani dell'Università del Maryland. Consiste nell'avvertire le vibrazioni del telefonino anche quandoè spento o è lasto lasciato a acasa.« Jack Tsao, professore di neurologia all'Università del Maryland dice che  la base fisiologica è la stessa della "sindrome dell'arto fantasma": persone amputate sentono dolore alla mano o al piede che non c'è più. Ci sono molte inperpretazioni, ma la più interessante analizza la dipendenza psicologica nei confronti del blackberry: il suono che si avverte  è una necessità. Alcuni businessman americani sono in cura perchè la loro giornata è scandita dalle informazioni finanziarie che arrivano da tutto il mondo. I risultati:insonnia, nausea, mancanza di appetito, ansia. Da febbraio il primo seminario ( 8 giorni di full immersion a blackberry spento) per ridurre la dipemdenza. Ovviamente, in una zona dove non c'è campo.
            

 
CATEGORIE: Web/Tecnologia

Sms strani

Sto raccogliendo, per una ricerca sulla comunicazione gli Sms più strani di auguri. L'idea è che l'Sms sta diventando una cosa a metà tra la barselletta e il pensierino dei Baci Perugina. Di veramente strani ne ho collezionati una trentina, ma sono sicura che passando parola si può fare di più. Ecco qualche esempio.

"Odio il Natale.Odiamolo tutti insieme.Comunque , auguri".

"Questo non è un Sms mandato a tutta l'agenda, questo è un augurio personalizzato". Percià, cara amica/o, faccio i miei auguri sinceri alla tua famiglia, filgio/a ( se ce l'hai) altrimenti, da soli si sta benissimo. Buon Natale, anzi ottimo".

"Che il Buddha ti illumini.Altrimenti chiamaun elettricista"

"Mangia, prega, ama.Non necessariamente in quest'ordine".

Ne avete di migliori?




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26/12/07

Strade da star

E' un po' una moda negli Usa, ma anche in Europa, , intitolare una strada o una scuola a una star del cinema. O trovare il modo di rendere omaggio a una celebrity. Si va dalla birra Material Girl ( dedicata a Madonna) alla scuola di inglese Paul Mc Cartney all'Istituto di Comunicazione Leslie Nielsen, dalla Kirk Douglas High School alla Kate Winslet Place. Persino Paris Hilton ha il suo boulevard. Il mondo dello spettacolo prevale su tutto. Forse ci sarà come prevedeva ironicamente Nanni Moretti, un "Liceo Marilyn Monroe". O Sabrina Ferilli .O Sofia Loren? C'è qualcuno che lo merita?
Per ora, l'unico a non avere una strada, ma una formica e un ragno che portano il suo nome è Harrison Ford. La formica si chiama Pheidole harrisonfordi, il ragno Calponia harrisonfordi.

CATEGORIE: Opinioni brevi

2007 a fumetti

Si può raccontare quest'anno con uno stile da graphic novel? Si può contaminare la realtà con l'rronia  e l'immaginazione? E ci si può anche divertire? Appuntamento sul Domenicale del Sole 24 ore dove con Giuseppe Palumbo, ci abbiamo provato. Un assaggio di stile  su

www.giuseppepalumbo.blogspot.com



























































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