Ci sono quelli che vogliono andare a Ibiza e quelli che restano a casa propria ma non vogliono votare. Quelli che sono stufi di turarsi il naso e quelli che incitano a un ultimo sforzo. Ma in questo scambiarsi opinioni prima del voto viene fuori una nuova malattia, una forma di "depressione politica", scontentezza, infelicità di essere rappresentati da qualcuno che non ci rappresenta.Non è neanche rabbia, è una delusione nutrita dai tanti dibattiti sulla casta, sull'antipolitica, dal faticoso tener dietro ai partiti che si sciolgono, si fondono ,si alleano, si lasciano, litigano come eroine da fotoromanzo. Non è noia, non è qualunquismo, è un malattia. Studiamola, ma chissà se si può curare.
A quale medicina alternativa assomiglia Beppe Grillo? N.B. questa domanda vuole essere neutra nei confronti dell'ex-comico: ci sono medicine alternative che funzionano, e altre che no.
Scritto da: Fabio Turel | 12/04/08 at 16:16
in effetti pare che la sinistra abbia puntato sull'omeopatia. Con un modestissimo effetto placebo...
A destra la Lega sembra aver distribuito viagra+ cialis.
Scritto da: guido romeo | 15/04/08 at 11:11