Ci sono quelli che vogliono andare a Ibiza e quelli che restano a casa propria ma non vogliono votare. Quelli che sono stufi di turarsi il naso e quelli che incitano a un ultimo sforzo. Ma in questo scambiarsi opinioni prima del voto viene fuori una nuova malattia, una forma di "depressione politica", scontentezza, infelicità di essere rappresentati da qualcuno che non ci rappresenta.Non è neanche rabbia, è una delusione nutrita dai tanti dibattiti sulla casta, sull'antipolitica, dal faticoso tener dietro ai partiti che si sciolgono, si fondono ,si alleano, si lasciano, litigano come eroine da fotoromanzo. Non è noia, non è qualunquismo, è un malattia. Studiamola, ma chissà se si può curare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Fabio Turel 12/apr/2008 16:16:26
guido romeo 15/apr/2008 11:11:03
Scrivi un commento